L’inganno continua…

Carissimi,
le parole a volte servono ad attirare l’attenzione su un problema, ma purtroppo non hanno nessun potere per risolverlo.
I fatti ci stanno dimostrando che esse, nonostante gli appelli, nonostante tutte le energie spese per mettervi in guardia dagli sciacalli, non sono servite ad evitare che molti di voi cadessero nell’inganno teso da taluni individui (chiamarle “persone” sarebbe un complimento che non meritano) che, vestiti di una facciata apparentemente credibile, continuano ad approfittarsi della vostra buona fede, della disperazione e dello smarrimento nel quale la morte di Carlo Marcelletti ha lasciato un pò tutti.

Io non posso fare altro che rammaricaricarmi di tutto ciò, ma io non posso e non voglio fare il gioco di chi sta proditoriamente scherzando con la salute dei tanti piccoli (e grandi) pazienti che Carlo ha lasciato.

Proprio il mio essere contro questa situazione ha fatto si che si scatenasse contro di me una campagna demolitoria fatta di minacce, di lettere anonime e telefonate ricattatorie. Ebbene, io posso accettare gli attacchi alla mia persona, ma mi rifiuto di accettare che ci vada di mezzo la vita anche di un solo bambino.

Ancora una volta vi dico: STATE ATTENTI.

Il consiglio che posso darvi è quello di verificare l’identità di chi vi chiama (anche se già solo il fatto di essere chiamati vi dovrebbe mettere in allerta in quanto non è eticamente corretto chiamare i pazienti per indirizzarli da qualche parte) e pretendere che vi mostrino la vostra (teorica) autorizzazione  firmata al trattamento dei vostri dati personali e clinici ai sensi della legge 196/03 sulla privacy, cosa, quest’ultima, che non saranno in grado di fornirvi in quanto solo il Prof. Marcelletti in persona era autorizzato al trattamento dei dati dei suoi pazienti, e come si sa, questa autorizzazione non è ne cedibile ne trasferibile se non previa richiesta del Prof. Marcelletti stesso presso i pazienti e di specifica accettazione firmata di questi ultimi. Neanche noi siamo autorizzati a chiamarvi uno per uno, ed infatti finora  nessuno di voi, ha ricevuto una chiamata da parte nostra così come la legge e l’etica impongono. Le telefonate le possiamo solo ricevere da voi e tramite quelle vi chiediamo l’autorizzazione a trattare i vostri dati. Quindi chiedetevi: chi autorizza questo qualcuno a chiamarvi presso il vostro numero di casa o di cellulare se il Prof. Marcelletti non c’è più?

Io sono sempre a disposizione di chiunque ne avesse bisogno, ma vi confesso che se le cose continuano così, io non potrò fare altro che arrendermi, ma ritengo che sarà una resa onorevole in quanto non potrò recriminarmi di non aver almeno provato a lottare.

Ringrazio ancora quanti, con le loro lettere, hanno voluto darmi sostegno ed incoraggiamento.

Un caro saluto

Francesco Perrotta

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6 Commenti Inserito/i

  1. angela - In data: 05/06/2009 - Ora: 13:54

    Ma scusate chi fornisce i numeri dei pazienti? i numeri stessi dei pazienti chi ne e’ in possesso?

    mi spiego meglio solo chi ha il mio numero mi puo’chiamare in casa,quindi mi sa’ che qualcuno che accedeva
    alle cartelle cliniche puo’accedere ai numeri dei pazienti e scusate i in persona
    come fare ad avere i recapiti

  2. cristina - In data: 05/06/2009 - Ora: 15:02

    E’ vergognoso ma scusate chi ha i nominativi dei pazienti del professore?
    chi ha i recapiti soprattutto cellulari che sono riservati dei pazienti?
    e’li che bisogna capire. In genere i dati riservati come recapiti telefonici
    sono in possesso dei segretari, in questo caso, dovreste chiedervi chi e’
    entrato in possesso dei documenti o meglio cartelle cliniche dei pazienti
    e’ solo lui che puo’chiamare credo ….

  3. cristina - In data: 05/06/2009 - Ora: 15:24

    voglio fare un appunto a franca,sbagli dire che una puo’ telefonare alla gente che scrive
    sul forum del professore,scusa ma le localita’ non si vedono.
    Mi spiego,per trovare un numero,ho bisogno nome,cognome e la localita’
    a meno che una non abbia l’amicizia da parte delle persone , altrimenti
    e’ impossibile,dai ma chi ha voglia di cercare con un cognome in tutt’italia
    una paziente per chiamarla a casa, no e’palese che solo chi puo’accedere
    agli indirizzi puo’ farlo

  4. Mimmo - In data: 06/06/2009 - Ora: 13:14

    Ma Francesco, scusa, denuncia tutto all’A.G. e chiedi agli stessi pazienti o i genitori di pazienti di smascherare i nomi di questi truffatori, su questo BLOG.
    Capisco la poca fiducia nella magistratura dopo quello che hanno fatto al Professore, io non ne ho mai avuta, ma da qualche parte bisogna pur cominciare, e cmq invita chi ha ricevuto queste telefonate a comunicare, almeno questo, di proprio pugno, sul questo sito i nomi di chi ha chiamato.
    Basta insultare noi e la memoria del grande Carlo Marcelletti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. liliana - In data: 12/06/2009 - Ora: 22:00

    E’ così si continua a denigrare il Prof Marcelletti anche adesso che non c’è più.Per fortuna ancora io non ho avuto nessuna telefonata, queste persone non si devono permettere di fare una cosa del genere. Francesco io sto con te, non ti arrendere, lotta per noi e con noi, abbiamo bisogno del tuo sostegno, il prof, Marcelletti ha bisogno del tuo sostegno ancora adesso che non c’è più. Io lo sempre saputo tutto ciò è stato fatto per far chiudere il reperto e questa e la dimostrazione: prima la lotta contro Marcelletti, poi contro Cipriani, infatti tutti sono liberi lui è ancora agli arresti e alla fine cercano di far andar via i pazienti dal reparto, così mnon essendoci nessuno il reparto chiude.
    Francesco non mollare fallo per noi pazienti del professore siamo con te

  6. Giuseppe Brundusino - In data: 17/09/2009 - Ora: 16:38

    Ciao a tutti
    sono un medico, padre di un bambino cardiopatico congenito e mi trovo qui con voi in veste di genitore e non di medico.
    Permettetemi di fare una premessa:
    [...]
    Il messaggio completo è reperibile alla seguente pagina:
    Testimonianza Giuseppe

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