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Questo blog nasce su iniziativa del Dott. Francesco Perrotta (amico del Prof. Marcelletti e sostenitore dell’Associazione per la Cura del Bambino Cardiopatico tramite la sua Azienda), per fare in modo che qui vengano raccolte tutte le testimonianze delle persone (pazienti, amici e conoscenti), che hanno avuto l’onore ed il piacere di conoscere il Prof. Carlo Marcelletti, e che pertanto possono descriverne i tratti umani e professionali.

Le ultime vicende che hanno visto coinvolto il Professore hanno suscitato grande clamore, ma ci chiediamo, senza voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria e mantenendo un atteggiamento di piena fiducia nei confronti della magistratura, se sia giusto che un uomo venga processato dai giornali ancor prima che dagli organi preposti.

I fatti ci dimostrano che è fin troppo facile usare parole come “pedofilia” o “pedopornografia” quando invece bisognerebbe tenere in considerazione che l’uso di questi termini, ancor prima che i fatti vengano dimostrati, abbinati ad un nome ed un cognome procurano irrimediabilmente, a chi ne viene accusato, l’epiteto di “mostro”.

Ora chiediamoci: può essere chiamato “mostro” una persona che ha speso tutta la vita a salvare migliaia di bambini? Può essere chiamato “mostro” un medico che ha sempre considerato il proprio lavoro come una missione, mettendosi sempre a disposizione di tutti senza distinzione, la cui umanità è un dato di fatto incontrovertibile dimostrato sopratutto dall’affetto che i genitori dei bambini, ed i bambini stessi, nutrono per lui, e la cui professionalità è lapalissiana al punto da essere considerato il “Principe” della cardiochirurgia?

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11 Commenti Inserito/i

  1. Umberto Trinca - In data: 16/05/2008 - Ora: 17:55

    Negli anni 60 fecero anche un film “Sbatti il mostro in prima pagina” Quello in cui viviamo e’ un mondo assurdo, anzi, il Paese in cui viviamo e’ assurdo ! Ci sono sciacalli che pur di fare notizia, pur di fare scoop, passerebbero sul cadavere della madre che li ha partoriti! Sciacalli, nient’altro che sciacalli ! Anzi gli animali, gli sciacalli, hanno un loro codice etico, alcuni giornalisti non hanno nemmeno quello e non sanno minimamente cosa vuol dire “etica” A loro interessa solo fare notizia e sbattere il mostro in prima pagina ! Vergognatevi sciacalli che non siete altro ! Ma fate attenzione perche’ “chi di spada ferisce ….. !!! Personalmente ritengo che il Paese in cui “fingiamo” di vivere,(si, perche’ e’ tutto finto, a partire dalle informazioni dei giornali e delle televisioni)e’ un Paese del quale ci dovremmo vergognare tutti, nessuno escluso, e quando non si vuole parlare di una certa Politica, di immondizia, di stupri, di gente che non ce la fa ad arrivare a fine mese, di immigrati clandestini, ecc. ecc, cosa si fa ? Si parla del Prof. Marcelletti !!! Ogni giorno succedono davvero le cose piu’ assurde, maltrattamenti dentro casa,comportamenti poco puliti da parte di preti,ruberie da parte di politici, ruberie e angherie da parte delle nostre amiche banche, e cosa si fa invece ? Si accusa e si mette alla gogna, prima ancora che ogni cosa venga appurata dalla magistratura, personaggi come il Prof. Marcelletti ! Solo perche’ il nome fa notizia ! Vergognatevi! Vergognatevi ! Lo scandalo siete voi che scrivete sui giornali, che parlate, senza cognizione di causa, alla radio e alla televisione ! Sono stato ricoverato anch’io in quel di Palermo, all’Ospedale Civico, proprio nel reparto del Prof. Marcelletti, e tutti dovreste andare a vedere come funzionano le cose con il Prof. Marcelletti, tutti dovreste andare a vedere come ama e cura i bambini, tutti dovreste andare a vedere come i bambini, i loro genitori, tutti, amano il Prof. Marcelletti ! Dovremmo essere fieri di avere in casa nostra una persona con tanta professionalita’ e tanta’ umanita’ qual’e’ il Prof. Carlo Marcelletti ! Meditate gente, meditate ! Incomincio seriamente a pensare che ha proprio ragione Beppe Grillo quando dice che l’informazione e’ manovrata e ci vogliono far sapere solo quello che interessa loro ! In realta’ e’ vero solo quello che non sappiamo ! Forza Prof. Marcelletti ! Sei il piu’ grande ! Forza ! Forza ! Tutti dovranno ricredersi ! Sono sicuro che quanto accaduto dovra’, alla fine, solo sfiorarti e tornerai ad essere cosi’ forte che anche lo tsunami piu’ impetuoso, sara’ nulla, rispetto alla forza con la quale ritornerai in mezzo a tutti quei bambini che ti hanno sempre amato e continueranno ad amarti per tutta la vita !
    Umberto Trinca

  2. lucia - In data: 19/05/2008 - Ora: 12:32

    Ho conosciuto il grande Prof. Marcelletti nel 2003 , dopo aver passato tutti gli ospedali del nord , finalmente io e la mia bambina troviamo il prof. marcelletti ci affidiamo a lui totalmente …lui un’uomo cosi’ altamente professionale e allo stesso tempo con un’umanita’ infinita. Mia figlia Maria Vittoria lo adora …. ora che ha sette anni e consapevole di dover affrontare l’intervento mi dice sempre “mamma non preoccuparti e’ il professore Marcelletti che mi opera con lui tutto andra’ bene ed io gli voglio un gran bene” …l’intervento doveva avvenire il 09.06.2008 , ora cosa faremo con che parole posso spiegare a mia figlia che il grande prof. non ci sara’ !Siamo nella disperazione piu’ totale …Non ha mai parlato di soldi con noi neanche nel contesto dell’imminente intervento mai mai mai parlato di soldi. Dov’e’ la giustizia si lasciano liberi gli stupratori i delinquenti gli assassini e si mettono agli arresti chi salva le vite dei nostri piccoli angeli . Dobbiamo essere uniti e solidali , dobbiamo aiutare il prof.Marcelletti con la nostra vicinanza ed il nostro affetto , proprio oggi inviero’ una lettera al ministro della salute ed al presidente della repubblica , se uniremo le nostre forze tutti insieme ce la faremo ….forza forza rimaniamo uniti IL PROF. MARCELLETTI DEVE TORNARE DAI NOSTRI PICCOLI.

  3. Valentina - In data: 29/05/2008 - Ora: 12:41

    Sono una sua paziente ho 28 anni, sono stata operata al cuore a 11 mesi, mi segue il prof Marcelletti da 11 anni e vi posso dire che sono rimasta al quanto sconvolta dalla notizia, piango come una pazza dal giorno dell’arresto io non ci voglio credere, che un uomo come lui sia pedofilo, io l ho visto con i miei occhi curare e seguire i suoi bambini cardiopatici in reparto e di certo non in modo pedofilo ma in modo attento paterno come ha sempre fatto con tutti noi, io sono disperata perché la serenità che mi trasmetteva il prof. per farmi capire e credere che nonostante io abbia un cuore debole perché operato, io possa fare la vita normale che fanno le persone non cardipotiche. Io la vità che faccio la facevo serena perché sapevo che cera lui a curarmi a controllarmi e dirmi ” vale il tuo cuoricino sta bene”
    Adesso chi me lo dice? chi mi assicura che farò controlli tranquilli e sereni che facevo con lui?
    Mi manca il suo affetto di medico che ti dice ” nonostante hai un ventricolo destro debole puoi fare una vita normale”
    LUI DEVE TORNARE A FARMI QUESTI CONTROLLI NON ALTRI

  4. isabella - In data: 10/06/2008 - Ora: 21:53

    sono la mamma di biagiotti alessio un piccolo paziente del prof. marcelletti a cui a fatto il trapianto per una grave forma di cardiomiopatia purtroppo il mio piccolo non c’è più ma la stima che ho per il professore è infinita non ho mai conosciuto una persona così dedita al suo lavoro e la sua umanità nei confronti di tutti i suoi pazzienti e i loro genitori.Io ricordo benissimo che nel momento in cui mio figlio si è aggravato lui era lì accanto a me e mi ha sempre dato conforto .Io la sosterrò sempre perchè il mio cuore è rimastò lì a palermo insieme a quello di mio figlio .Deve tornare per tutti i bambini come ALESSSIO

  5. francesca - In data: 24/04/2009 - Ora: 11:36

    Io e mio marito abbiamo conosciuo il PROF. CARLO MARCELLETTI il 4 luglio 2005 a 2 mesi dalla nascita di nostra figlia. Il pediatra ci aveva attenzionato un soffio, quindi abbiamo portato la piccola presso un ospedale di Palermo, dal quale ne eravamo usciti distrutti per l’esito, e allibiti per la poca delicatezza: quel medico si era irritato e pretendeva che mia figlia di due mesi appena, stesse immobile per poter fare l’ecocardiografia. Torno a casa distrutta e la mia famiglia mi ha messo sulla strada del Prof. Marcelletti e dei suoi collaboratori. – ci siamo fiondati- Ci ha ascoltati, ha visto i documenti, ha visitato nostrafiglia, sorridendoci non solo non ha commentato quello che i “colleghi” ci avevano scritto (stenosi polmonare, soffi giganteschi, ricovero immediato…)ci ha anche detto che la nostra piccola aveva ed ha solo bisogno di fare alcuni controlli periodici per poi eventualmente decidere se chiudere iul soffietto in età prescolare. Io lo so che la mia storia e quella di mia figlia è leggera rispetto ad altre, ma sono qui a testimoniare la grande UMANITA’ PROFESSIONALITA’ DISPONIBILITA’ TRASPARENZA del GRANDE PROF. Quel giorno, quel 4 luglio 2005 mentre aspettavamo il nostro turno, uscirono dalla sala operaoria due medici che ancora non coscevo, si sono avvicinati ad una giovane mamma, abbracciandola le hanno detto che l’intervento sul suo piccolo era stato fatto, che avevano fatto tutto e bisognava solo aspettare e continuare ad essere mamma coraggio come tutte le mamme coraggio di quel reparto.
    Dovrò riportre mia figlia a luglio 2009, ma chi troverò? Hanno fatto una ingiusta piazza pulita prima del prof e poi del suo vice, a chi affideremo le nostre speranze e i nostri piccoli e poi mi chiedo perchè qui da noi se su 100 cose sbagliate, corrotte e chissà cosa, ce ne 1 giusta la si deve per forza cancellare e farla apparire come mostrusa. Prof torna i piccoli hanno bisogno di DIO e di TE.

  6. Riccardo - In data: 06/05/2009 - Ora: 20:44

    Sí, ce l’hanno fatta!!!
    Anche questa volta gli Italiani sono riusciti a distruggere qualcosa che faceva onore al loro paese.
    La morte del Prof. Marcelletti mi ricorda tanto quella di un certo Enzo Tortora.
    Che grande tristezza!
    Addio Professore, tanti di noi ti avranno sempre nel cuore!!!

  7. daniele - In data: 07/05/2009 - Ora: 17:15

    Non possiamo che ringraziare questo grande uomo per tutto quello che ha fatto per la cardiopatia pediatrica e per noi che ci ha fatto riportare a casa il nostro piccolo Daniele.
    Grazie dal più profondo del nostro cuore, come ci e’ stato vicino nei momenti difficili sulla terra ora ci proteggerà dal cielo.

  8. fabio - In data: 08/05/2009 - Ora: 17:06

    IL Proffessore Carlo Marcelletti, lo conosciuto del 2005, mi ha salvato la vita. ho 40 anni adesso, avevo l’emottisi, sono nato con una malattia chiamata Atresia POLMONARE con diffetto intenventricolare, sono VIVO grazie al GRANDE PROFF. poi nel 2005 di Dicembre sono andato a finire nuovamente in Ospedale in coma, io sono di S.Cataldo(CL) sono arrivato in coma, e sono entrato grazie a Lui, ma non mi ha mai chiesto nulla, ho una bella bimba grazie a Prof. a 18 mesi. Lui era un’ancora per noi malati e un punto di riferimento. Grazie Prof. Coloro che l’anno condannato l’avranno sulla coscienza, anche coloro che le anno voltato le spalle. Non meritava di MORIRE COSI! UN abbraccio da un paziente con grande affetto. sarà nei cuori di chi l’amava. Fabio

  9. marina macorig yaouanc - In data: 09/05/2009 - Ora: 19:53

    vivo da moltissimi anni a parigi e non conoscevo il professore ma rimasi colpita da una sua fotografia in un settimanale dopo l’incresciosa vicenda; vidi un uomo distrutto da un dolore immenso e quello sguardo mi colpi. era l’espressione di una persona innocente.spero che la famiglia riesca un giorno a perdonare una “giustizia” atroce

  10. Juan Carlos Ghioldi - In data: 09/05/2009 - Ora: 20:09

    Viva l’Italia, un’altra volta siamo riusciti a distruggere la vita di qualcuno che ha fatto soltanto bene al paese, ai suoi bambini e non solo ai bambini italiani. Il professore Carlo Marcelletti mi fa ricordare al un altro grande medico argentino il professore Renè Favaloro, anche lui cardiochirurgo, e anche lui morto grazie a l’ingiustizia, e a le porte chiuse di uno stato insensibile. Forse questi angeli della medicina non avevano capito nulla della burocrazia, dell’invidia professionale, forse non sapevamo che quest’interessi meschini della sanità potevano anche portarli a la morte. E cosa curiosa nessuno di tutti e due godevano della impunità di nessuna legge ad personam visto che la giustizia non è uguale per tutti. Forse pensavano che la salute dei bambini era tutto, forse hanno pestato i piedi a qualche barone della medicina, che poteva rispondere a certi interessi politici o economici che poco centravano con la salute dei bambini.

  11. agelli silvio - agelli eraldo maria - In data: 10/05/2009 - Ora: 21:23

    Siamo dei genitori che molti anni fà, con nostro figlio, non sapevamo dove andare e cosa fare, dopo che gli avevano diagnosticato una cardiopatia congenita. Dopo aver avuto colloqui con il prof. Neveux e il prof. Lanson, entrambi diagnosticarono che l’intervento risolutivo era quello ” de La Fontain” proprio quest’ultimo mi scrisse che il prof. Marcelletti era il cardiochirurgo-pediatrico con la casistica più numerosa per quel tipo di intervento, infatti la Nostra scelta senza alcuna esitazione, dopo averlo conosciuto, fù unanime.
    Certo non c’è che dire, ..nessuno è eroe in patria… è proprio vero, regalai quella lettera al prof. Marcelletti, perchè era molto compiaciuto della professionalità dimostratogli dal Suo collega …oggi, i suoi colleghi italiani, tutti lo ricordano come un pioniere della cardiochirugia – pediatrica …. tranne che il 6 maggio del 2008.
    Il “Maestro” operò Eraldo Maria con la tecnica “La Fontain con correzione Marcelletti” oggi è grazie a Lui e alla Provvidenza che Mio figlio può condurre una vita normale.
    La Sua grande sapienza nel gestire i ragazzi e dare loro fiducia nel superare il complesso di “cardiopatico” era tale che per Mio figlio stesso Carlo Marceletti era un punto di riferimento e sicurezza, sempre disponibile a qualunque ora della giornata per superare eventuali problematiche.
    Molte persone “non si sono rese conto” che cosa significaVa il Maestro per i pazienti e le famiglie, non hanno ucciso un uomo solo ma hanno colpito, senza un processo, oltre 100.000 persone, “ucciso …. si ucciso” perchè con gli accanimenti mediatici vessatori sono riusciti a devastare un uomo dove la cardiopediatria era il fondamento della sua vita.
    Sono andato all’ospedale San Carlo per onorare con un ultimo saluto il Maestro, ma … subito mi sono reso conto, dal vociare delle persone … e conoscendo il prof Carlo Marcelletti che ancora una volta non avevano capito niente….. ho girato le spalle a tutti per portarmi con Me nel cuore il vecchio Suo Sorriso.

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