Prof. Carlo Marcelletti

Ci raccontiamo che il cardiochirurgo collabora in fase preoperatoria con il cardiologo pediatra, in sala operatoria si rapporta con l'anestesista e coordina l'intero gruppo di lavoro, nel postoperatorio si fa carico, in stretta collaborazione con il rianimatore intensivista, della conduzione del piccolo operato fino alla sua dimissione dalla terapia intensiva, infine, in reparto torna a lavorare al fianco del cardiologo e del neonatologo e cura il postoperatorio tardivo fino alla dimissione al domicilio. Nella realtà, quando il percorso diagnostico-terapeutico si complica, quando nulla appare chiaro e i pezzi del puzzle sono scomposti, impazziti, il cardiochirurgo è solo. Non c'è nessuno che riflette fino allo spasimo, fino a farsi male. Nessuno che si coltiva, che si spinge nella ricerca intensa e difficile, dolorosa e piacevole della verità. Percorrere questo sentiero virtuoso e l'unico modo che conosciamo per sentirci culturalmente vivi nella costante ricerca della verità.

Prof. Carlo F. Marcelletti

Missione compiuta…

Carissimi,
ad un anno di distanza dalla morte del Prof. Marcelletti, è giunto per noi il momento di tirare le somme di tutto ciò che è stato il lavoro fin qui svolto.

Quando, a settembre del 2007 creammo il sito dell’Associazione ABC, e poi, nel maggio del 2008, iniziammo, insieme a Carlo, l’avventura del web, creando questo sito e la pagina su facebook, mai e poi mai avremmo pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui lui non ci avrebbe più guidato, in cui lui non ci avrebbe più detto cosa rispondere alle tantissime mail che ogni giorno ci giungevano, ed alle tante telefonate dei pazienti bisognosi.

Oggi, passato un anno, possiamo dire che nel nostro piccolo abbiamo cercato di fare il possibile affinchè le tante persone che si sono rivolte a noi non rimanessero senza una risposta, che i tanti messaggi giunti via mail non rimanessero inascoltati. Possiamo dire: “Missione Compiuta”.

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Relazione a cura del Dott. Lucio Zannini e del Dott. Italo Borini
Traduzione dall’inglese a cura di Francesco Perrotta (Testo originale in inglese)
Copyright © 2007 – Federazione Italiana di Cardiologia
Ultima revisione: 26-10-2009

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Nel corso degli ultimi 20 anni, la cardiochirurgia pediatrica è stata caratterizzata da importanti cambiamenti, con una riduzione della mortalità operatoria e la possibilità di realizzare una correzione completa a un’età sempre più precoce, migliorando il risultato globale in questi pazienti ed evitando le procedure multiple

In questa relazione, si descrivono le tendenze attuali del trattamento chirurgico delle malformazioni cardiache. Analizziamo due gruppi di pazienti: nel primo gruppo (difetti del setto interatriale ed interventricolare, la tetralogia di Fallot, trasposizione dei grandi vasi, stenosi aortica e coartazione) le indicazioni sono ben consolidate e l’obiettivo attuale è rappresentato da una diminuzione del trauma chirurgico e della morbilità post-operatoria, con risultati stabili nel follow-up. Nel secondo gruppo (cuore univentricolare, atresia della polmonare con setto ventricolare intatto, doppia discordanza, condotto, sindrome del cuore sinistro ipoplasico), le lesioni sono ancora considerate complesse e sottoposte alla ricerca sperimentale e clinica, al fine di migliorare la storia post-chirurgica di queste cardiopatie.

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